1 NOVEMBRE 1802: PAOLINA BONAPARTE RIMANE VEDOVA ALL’ETÀ DI 22 ANNI

1 NOVEMBRE 1802: PAOLINA BONAPARTE RIMANE VEDOVA ALL'ETÀ DI 22 ANNI

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Novembre 1, 2022    
12:00 am

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1 NOVEMBRE 1802: PAOLINA BONAPARTE RIMANE VEDOVA ALL’ETÀ DI 22 ANNI
 

La bella Paolina di Buonaparte, nata il 20 ottobre 1780, sorella prediletta di Napoleone, da lui soprannominata “la piccola pagana”, aveva solo tredici anni quando, fuggendo dalla Corsica, allora in mano agli inglesi, arrivò sul continente.

Era così bella che Junot la corteggiò, e poi Fréron, di 26 anni più anziano, con cui ebbe una relazione appassionata, ma il fratello si oppose formalmente a questa unione.

Nel 1797, Napoleone le cambiò il nome in Paolina, rifiutò Duphot, un nuovo pretendente, e la sposò il 14 giugno a Milano con Charles Victoire Emmanuel Leclerc, un brillante generale di brigata della Repubblica, che conosceva dall’assedio di Tolone. Da questa unione nacque, nell’aprile del 1798, un bambino di nome Dermide Louis Napoleon. Fu lo stesso Napoleone, in qualità di padrino, a scegliere il nome, tratto dalla poesia di Ossian, che apprezzava particolarmente.

Il 14 dicembre 1801, a Brest, Pauline, il marito e 20.000 uomini si imbarcarono su trenta navi che salparono per Saint-Domingue per sedare la ribellione guidata da Toussaint Louverture. Sbarcarono davanti a Cap Français il 29 gennaio 1802. Leclerc stabilì immediatamente il suo quartier generale sull’isola di Tortue, nelle immediate vicinanze della costa settentrionale. Pauline occupa la casa di un ricco bordolese, una splendida residenza coloniale circondata da un giardino paradisiaco. Lì trova Fréron, che Bonaparte aveva nominato sottoprefetto a Saint-Domingue per tenerlo lontano. Tuttavia Fréron morì di febbre gialla il 15 luglio 1802, due mesi dopo il suo arrivo sull’isola.

Il generale Leclerc, impegnato in una campagna militare, era spesso assente. Si dice che Pauline abbia avuto molti amanti, sia soldati che ufficiali, tra cui il generale Jean Joseph Amable Humbert, uno dei capi della spedizione di Saint-Domingue. Quando Bonaparte venne a sapere della sua relazione con la sorella, lo rimandò immediatamente in Francia e lo destituì da tutte le sue funzioni.

In agosto, Saint-Domingue è in subbuglio, è l’inizio dell’insurrezione. A settembre, i generali neri lanciarono un attacco generale. Leclerc, con le poche migliaia di soldati che gli erano rimasti, resistette a Cap Français, circondato dai ribelli. Coraggiosa, Pauline abbandona l’isola di Tortue e raggiunge il marito a Cap Français. Alle donne spaventate risponde: “Avete paura di morire, voialtre! Ma io sono la sorella di Bonaparte e non ho paura di nulla!

In una situazione quasi disperata, Leclerc, il 7 ottobre 1802, scrive a Bonaparte: “Da quando sono qui, non ho avuto altro che lo spettacolo di incendi, insurrezioni, assassinii, morti e moribondi. La mia anima è inaridita: nessun pensiero felice può farmi dimenticare queste orrende immagini. Sto lottando qui contro i neri, contro i bianchi, contro la miseria e la mancanza di denaro, contro il mio esercito che è scoraggiato”. Il numero di truppe era stato talmente ridotto dalle epidemie che Leclerc fu costretto a ritirarsi sull’Isola di Tortue con i brandelli del suo esercito decimato.

Il 22 ottobre 1802, Leclerc barcolla e viene portato a casa. Il dottor Peyre, il suo medico, identificò i primi sintomi della febbre gialla. Il 29 ottobre, ancora lucido, progetta il ritorno in Francia della moglie e del figlio e la sua successione al governo dell’isola, che vuole affidare al generale Rochambeau. Nonostante i rischi per la salute e la ribellione, Pauline rimane con coraggio e abnegazione al fianco del marito.

Nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1802, circondato da Paolina, dal comandante di brigata Bachelu e dal dottor Peyre, Charles Leclerc morì. Era sull’isola da soli nove mesi e non aveva ancora trent’anni. Paolina, secondo l’antica tradizione corsa, si taglia i capelli e li mette nella bara.

L’8 novembre 1802, a bordo della Swiftsure, una nave catturata agli inglesi, Pauline, giovane vedova di 22 anni, e suo figlio Dermide accompagnarono il corpo imbalsamato di Leclerc in Francia. Arrivarono a Tolone il 1° gennaio 1803…

 

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