7 NOVEMBRE 1852: LUIGI NAPOLEONE BONAPARTE IMPERATORE DEI FRANCESI CON IL NOME DI NAPOLEONE III

7 NOVEMBRE 1852: LUIGI NAPOLEONE BONAPARTE IMPERATORE DEI FRANCESI CON IL NOME DI NAPOLEONE III

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Novembre 7, 2022    
12:00 am

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– Leggiamo i primi due articoli del Sénatus-consulte del 7 novembre 1852:

Il Senato ha deliberato, ai sensi degli articoli 31 e 32 della Costituzione, e ha votato il senatoconsulto i cui contenuti seguono:
– Articolo 1: Viene ripristinata la dignità imperiale. Luigi Napoleone Bonaparte è imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone III.
– Articolo 2: La dignità imperiale è ereditaria nella discendenza diretta e legittima di Luigi Napoleone Bonaparte, da maschio a maschio, per ordine di primogenitura, con esclusione perpetua delle donne e dei loro discendenti.

– Castello di Saint-Cloud, 7 novembre 1852

Il principe presidente Luigi Napoleone Bonaparte ha ricevuto la delegazione del Senato che gli ha consegnato il senatus-consult promulgato lo stesso giorno alle 12.30 e che lo proclama imperatore dei francesi con il nome di Napoleone III.

Luigi Napoleone chiede una conferma al popolo con un plebiscito il 21 novembre. Accetterà il ripristino della dignità imperiale? I risultati parlano chiaro: 7.824.000 voti sì, contro 253.000 no, cioè oltre il 96,7% di consensi. Immediatamente, il Parlamento vota il testo di promulgazione dell’Impero.

A Saint-Cloud, Luigi Napoleone, in uniforme da maggiore generale, ricevette Adolphe Billault, presidente del Parlamento, che gli portò il risultato ufficiale del plebiscito. Luigi Napoleone rispose: Oggi prendo il nome di Napoleone III, insieme alla corona.

– L’investitura, 2 dicembre 1852:

Giovedì 2 dicembre, alle 6.45, 101 colpi di cannone all’Esplanade des Invalides aprirono la giornata dell’investitura, che durò un’intera giornata e vide la proclamazione di Napoleone III, per concludersi il giorno successivo con la visita dell’imperatore all’Hôtel-Dieu, a Notre-Dame e alla Val-de-Grâce.

Alle 10 del mattino, il prefetto della Senna, Jean-Jacques Berger, presso il Municipio di Parigi, diede il risultato del plebiscito e proclamò l’Impero.

A mezzogiorno, Luigi Napoleone Bonaparte, scortato da Persigny e Saint-Arnaud, lasciò il castello di Saint-Cloud a cavallo, indossando l’uniforme di tenente generale. Attraversò la Senna al Pont de Saint-Cloud, entrò a Boulogne-Billancourt, risalì il Bois de Boulogne, arrivò alla Porte Maillot e salì all’Arco di Trionfo dell’Étoile.

– Leggiamo Theodore Jung, “Entrée de Napoléon III dans Paris”:

Bonaparte percorre l’Avenue des Champs-Élysées, attraversa Place de la Concorde, poi il Jardin des Tuileries e raggiunge la sala del trono del Palazzo delle Tuileries, dove lo attendono il principe imperiale Jérôme Bonaparte, Abd el-Kader e Joachim Murat.

Alle 14.15, dopo un colpo di cannone, la bandiera tricolore è stata srotolata sulla cima del palazzo. L’imperatore si affaccia sul grande balcone di Place du Carrousel, dove Saint-Arnaud legge all’esercito i risultati del plebiscito. Dall’altra parte, in Place de la Concorde, anche Persigny legge il testo al popolo, proclamando l’impero: Viva Napoleone III! Viva l’Imperatore!” rispose la folla.

Intorno alle 19, sempre al Palazzo delle Tuileries, l’Imperatore pranza con Mathilde Bonaparte, Elisa Camerata-Baciocchi, Jérôme Bonaparte, Joachim Murat, la Principessa Murat, Lucien Murat, la Contessa Rasponi, Louis-Lucien Bonaparte e Pierre-Napoléon Bonaparte. Celebrano la morte della Seconda Repubblica e la nascita del Secondo Impero.

Alle 20, Napoleone III riceve nella sala del trono le congratulazioni degli ambasciatori e dell’arcivescovo di Parigi, Mons. Sibour. Firmò: “Napoleone, per grazia di Dio e volontà nazionale, Imperatore dei Francesi”.