6 SETTEMBRE 1813: NEY A DENNEWITZ

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6 SETTEMBRE 1813: NEY A DENNEWITZ

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Settembre 6, 2022    
12:00 am

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Napoleone vuole marciare su Berlino: invia prima Oudinot, che avanza per tre vie distinte. A Blankenfield, Gross Beeren e Sputendorf affrontò gli alleati che, ogni volta, ne furono vincitori. Oudinot dovette ripiegare su Wittenberg.

Napoleone inviò allora il maresciallo Ney e gli affidò, in sostituzione di Oudinot, il comando di 58.000 uomini tra cui la 38ª divisione Wurtembergeoise, la 15ª divisione italiana, la cavalleria pesante di Defrance e il 4º, 7º e 12º corpo di Bertrand, Reyier e Oudinot.

A Dennewitz, 68 km a sud-ovest di Berlino, lo attendono, insieme a Bernadotte, passato agli alleati, truppe prussiane, russe e svedesi. A Jüterbog i prussiani di Tauentzien bloccarono la strada per Berlino. Bülow si avvicinò. Ney, sulle alture a nord di Dennewitz, doveva impedire la congiunzione degli eserciti di Tauentzien e di Bülow.

I dragoni di Defrance e la fanteria della 12ª divisione di Morand respinsero la retroguardia di Tauenzien. Il IV Corpo d’armata di Bertrand prese la città di Dennewitz e cominciò a schierarsi per continuare la sua avanzata, ma Tauenzien resistette perché vide arrivare Bülow sulla sua ala destra. La carica dei draghi di Brandeburgo permette ai prussiani di raggrupparsi. Gli alleati sono ora riuniti. Bülow prese allora il comando dei due eserciti.

In mancanza di una cavalleria efficiente, Ney non riuscì a fare una ricognizione delle loro posizioni. Continuò la sua avanzata verso Berlino e ordinò a Oudinot di posizionarsi all’indietro e di mettersi in riserva. Questa manovra espose il fianco del suo esercito a Bülow e lasciò totalmente scoperto il corpo di Reyner. Inoltre, questo movimento venne percepito dagli alleati come una ritirata. Raddoppiano il loro sforzo.

Verso le 16:00, Bernadotte e i suoi svedesi arrivano e attaccano la sinistra francese, che arretra. Ney ordina allora la ritirata fino a Torgau.

La sera dell’8 settembre Napoleone apprese della sconfitta di Dennewitz, che si aggiunse a quelle di Gross Beeren, Katzbach e Kulm, e ricevette una lettera da Ney per chiedergli di essere sollevato dall’incarico. ” Preferisco essere un granatiere che un generale in queste condizioni. Sono pronto a versare tutto il mio sangue, ma desidero che sia utile”, scrive Ney, ma Napoleone rifiuta. Rimane calmo ed esclama: “È un mestiere molto difficile, il nostro”.

Questa battaglia costò agli eserciti francesi 8.000 uomini, 50 cannoni, 400 carri di rifornimento e un gran numero di prigionieri, tra cui il colonnello Le Clouet, aiutante di campo di Ney. Il generale di brigata Cacault, 47 anni, morì il 30 settembre, in seguito a due amputazioni per ferite ricevute a Dennewitz. I prussiani persero 9.000 uomini, gli svedesi una trentina.

Marbot scriverà nelle sue Memorie: Ogni uomo ragionevole cercherebbe invano la ragione dei movimenti che [il maresciallo Ney] ordinò a Dennewitz