12 novembre 1785: NASCITA DEL SERGENTE BOURGOGNE

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12 novembre 1785: NASCITA DEL SERGENTE BOURGOGNE

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Novembre 12, 2022    
12:00 am

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Adrien-Jean-Baptiste-François Bourgogne, figlio di un mercante di tela di Condé-sur-Escaut (Nord), entrava nel suo ventesimo anno il 12 novembre 1805, in un’epoca in cui il sogno unico della gioventù era la gloria militare. Per realizzarlo, suo padre gli facilitò l’ingresso nel corpo dei veliti della Guardia, per la quale bisognava giustificare un certo reddito.

Alla fine della Rivoluzione, nell’anno XII, due corpi di veliti, di 800 uomini ciascuno, furono attaccati ai granatieri a piedi e ai granatieri a cavallo della guardia dei consoli. Un decreto del 15 aprile 1806 stabilì che 2000 nuovi veliti sarebbero stati sollevati e due dei loro battaglioni o uno dei loro squadroni assegnati a ciascuna delle armi di cui la Guardia si componeva. In effetti, solo la vecchia Guardia li ricevette e furono distribuiti nei corpi dei granatieri e dei cacciatori a piedi, così come nei corpi dei cacciatori, dei granatieri, dei dragoni dell’Imperatore, per la cavalleria. 

In tempo di pace, ogni reggimento di cavalleria aveva, al suo seguito, uno squadrone di veliti comprendente due compagnie di 125 uomini ciascuna e ogni reggimento di fanteria un battaglione comprendente due compagnie di 150 veliti. In tempo di guerra, queste compagnie si fondevano con quelle dei vecchi soldati, ricevendo 45 veliti, e si trovavano così portate al numero di 125 uomini. Ognuna di esse lasciava in deposito, a Parigi, 20 vecchi soldati e 15 veliti. Il costume di questi ultimi era, naturalmente, quello del corpo in cui erano stati assegnati.

Nel 1809, l’Imperatore distaccò i fucilieri granatieri, un battaglione di veliti, per servire da guardia alla granduchessa di Toscana, a Firenze. Questo battaglione continuò a contare nella Guardia imperiale, fece le campagne di Russia e Sassonia e fu incorporato al 14º di linea, nel 1814. Alcuni veliti furono anche legati al servizio del principe Borghese, a Torino, e del principe Eugenio, a Milano. 

Si formarono dapprima i veliti a Saint-Germain-en-Laye, poi a Écouen e a Fontainebleau, dove Bourgogne seguì i corsi di scrittura, di aritmetica, di disegno, di ginnastica, destinati a completare l’istruzione militare dei futuri ufficiali, perché, dopo alcuni anni, quelli più capaci venivano promossi sottotenenti. 

Dopo un paio di mesi. Bourgogne salì, con i suoi compagni, sulle vetture requisite per il trasporto delle truppe. La campagna del 1806 stava per iniziare e lo condusse in Polonia dove passò caporale (1807). Due anni dopo prese parte alla sanguinosa battaglia di Essling, dove fu ferito due volte. Dal 1809 al 1811 combatté in Austria, Spagna e Portogallo. Nel 1812 si ritrovò a Wilna, dove l’Imperatore riunì la sua Guardia, prima di marciare contro i russi. Borgogna divenne sergente. 

Ed è con questo grado di sergente che prese parte a tutta la campagna in Russia. Ne trasse le sue “Memorie del sergente Bourgogne”, che ogni napoleonico dovrebbe avere nella sua biblioteca. Queste Memorie sono una forte testimonianza della campagna di Russia, dal punto di vista di un soldato francese. La loro diffusione ha largamente contribuito all’edificazione della leggenda napoleonica. Le avete lette?