Il figlio prediletto della vittoria

Così Napoleone definiva il francese André Masséna: “Il figlio prediletto della vittoria”. Generale nato a Nizza (Francia) distintosi nella battaglia di Rivoli (1797) e nel lungo assedio di Genova terminato con la vittoria di Marengo il 14 giugno 1800.

Il 31 ottobre 2022, dopo 222 anni, Victor – André Masséna Principe d’Essling, Duca di Rivoli e Presidente della Fondation Napolèon, nonché discendente del Generale ha fatto una splendida sorpresa visitando con la famiglia il Polo di Marengo; accompagnato da Efrem Bovo nel parco, nelle sale del Marengo Museum e nell’Auditorium dove il Comandante della 59ème (Bernini) ha evidenziato i passaggi della battaglia sulle mappe.

La Fondation Napolèon è un’istituzione privata che dal 1987 si occupa di favorire le ricerche storiche e di contribuire alla conservazione del patrimonio napoleonico.

“Mi complimento per la didattica esplicativa dell’assedio di Genova” ha detto Masséna trattenendosi a lungo nella sala dedicata, “dopo questa visita senz’altro intensificheremo le nostre relazioni così che possano seguirne molte altre e si possa rafforzare il legame tra la Fondazione e il Polo di Marengo”.

Già nel 2019 la 59ème Demi Brigade, associazione di rievocatori di istanza a Marengo, proprio a Nizza sulla Côte d’Azur, presso la Villa museo Masséna, aveva partecipato al “Giubileo Imperiale” napoleonico, evento culturale rievocativo che tenta di presentare fedelmente, con l’ausilio dei rievocatori, l’Imperatore dei francesi, nobili e costumi della sua corte.

“Villa stupenda con grandi saloni in stile Impero arricchiti da sontuosi arredi e splendidi quadri” ricorda Gina Pozzi, vivandiera della 59ème, che per l’occasione rivestiva il ruolo di sicurezza militare dell’Imperatore.

Scenografia quella di Villa Masséna che evoca arte e storia proprio come quella voluta per Villa Delavo a Marengo. L’idea di edificare un monumento che celebrasse la grandezza napoleonica maturò nella mente di Giovanni Antonio Delavo per omaggiare il padre estimatore di Napoleone  e  appassionato cultore di quell’epoca. Dopo qualche anno di lavori nel 1847 fu inaugurato il Museo di Marengo che vide mesi di visite continue di personaggi famosi di quel periodo.

Questa la diplomazia comunicativa che viene portata avanti ancora oggi valorizzando luoghi e scenari della storia che certificano un personaggio, Napoleone, capace di organizzare intorno a se una letteratura ampiamente viva e una storia dai tratti metastorici.