‘Lizzy’, icona global e glocal

Elisabetta II (Londra, 21 aprile 1926 – Balmoral, 8 settembre 2022) è stata la sovrana di Regno Unito di Gran Bretagna e Nord Irlanda, più quindici Stati iscritti al Commonwealth, l’organizzazione di 56 Paesi sparsi sul globo terracqueo appartenuti all’Impero britannico. La regina più longeva sul trono di San Giorgio (70 anni sfilati dalla decolonizzazione inglese alla Brexit sulla vita di 150 milioni di sudditi) è stata l’allegoria planetaria nella frazione di due millenni distribuiti dal secolo XX al XXI e di relazioni diplomatiche tessute per onorare la Corona più prestigiosa al mondo. La comunicazione sobria e fresca di ‘Lizzy’ (il nomignolo tenero attribuito alla regina) esibita altresì dall’outfit originale custodito dalla nuance pastello e dalla borsetta di pelle esalta l’appeal irrobustito dalla formula “pop queen Elizabeth” creata dal circuito mass-mediatico internazionale. Questa figura grandiosa evoca l’enormità di divi similari trasmessa dalla storia ultramillenaria di imperatrici celebri aperta dalla regina egizia Cleopatra e di condottieri leggendari sul campo di battaglia. La diffusione di diritti civili contestualizzati all’evo vissuto unisce Elisabetta II e Napoleone I di Francia: la decolonizzazione eseguita sull’Impero britannico offriva più libertà ai sudditi al pari di quattro plebisciti promossi dal Generalissimo dal 1800 al 1815 per donare la voce sulle novità principali inserite sulla Carta Costituzionale ai cittadini francesi (uomini di almeno 21 anni e donne capofamiglia). La vicenda di Elisabetta II esonda altresì sul territorio alessandrino: correva l’anno 2015 e dalle officine meccaniche Cerutti di Casale Monferrato usciva l’attrezzatura idonea per sostituire la banconota cartacea filigranata e stampare le sterline inglesi sui fogli di plastica più duraturi e più immuni alla contraffazione.