Napoleone, Desaix e l’appeal infinito di Marengo

L’assunzione di Maria al cielo, festa di precetto regolata dal codice di diritto canonico, è celebrata il 15 agosto insieme a San Napoleone. L’antroponimo affine tra San Neopolo martire e Napoleone forniva al cardinal Giovanni Battista Caprara Montecuccoli (Bologna, 29 maggio 1733 – Parigi, 21 giugno 1810) la risposta al caso sul nome adespoto di Bonaparte e spostava la celebrazione per il martire dal 2 giugno al 15 agosto (il compleanno di Napoleone). Correva l’anno 1806 il Piccolo Caporale celebrava il primo onomastico e, quel dì, a Parigi iniziava la creazione dell’Arco di Trionfo per glorificare la vittoria alla battaglia di Austerlitz (2 dicembre 1805).

L’appeal riscosso dalla grandeur napoleonica è immenso: il museo della battaglia di Marengo (14 giugno 1800) aperto a villa Delavo (14 giugno 1968) a poco più di otto secoli dalla fondazione (3 maggio 1168) di Alessandria precede il francobollo francese dedicato al bicentenario di nascita (17 agosto 1768) di Louis Desaix, il Generale ferito al cuore e morto a Vigna Santa (14 giugno 1800).

Il fil-rouge tra ieri e oggi è clamoroso. Desaix è nato vicino alla città di Clermont Ferrand, altresì quartier generale dell’azienda Michelin: lo stabilimento aperto dalla multinazionale a Spinetta Marengo garantisce lo sviluppo socio-economico sul territorio alessandrino dal 1971.