Due sedi per la Convenzione di Mombello?

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L’uomo costruisce e riferisce la storia e, perciò, il dossier ufficiale può essere convenzionale e sincronico alle rielaborazioni parallele: questa dicotomia abbinata perlopiù alle vicende storiche grandiose intride altresì la storiografia sull’epopea di Napoleone Bonaparte. La Convenzione di Mombello firmata il 6 giugno 1797 a Limbiate tra il Generalissimo e la Repubblica di Genova sanciva la nascita della Repubblica Ligure (1797 – 1805) e la caduta dell’oligarchia aristocratica. L’accordo, ratificato a Genova il 9 giugno, istituiva il governo di dodici membri più il presidente nominati dal parlamento bicamerale (300 e 150 membri) e regolava la spartizione territoriale nelle unità di Comuni e distretti. Il governo provvisorio di ventidue membri pilotati dal marchese Giacomo Maria Brignole coordinava l’opera per costruire la struttura repubblicana. Il dissidio tra Lombardia e Piemonte rotea sulla località definita per la firma sull’intesa: il testo, steso da Napoleone insieme al ministro plenipotenziario Guillaume-Charles Faipoult de Maisoncelles, è stato sottoscritto al palazzo Tornielli di Mombello Monferrato. Questa tesi sulla sede per la firma sull’intesa esposta sul website http://www.comune.mombellomonferrato.al.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=31413 è difesa altresì dall’associazione culturale ”Palazzo Tornielli” insediata nella dimora nobiliare omonima già sede di Palazzo Pretorio (1300) e residenza della dinastia Aleramo. La ristrutturazione voluta dall’attuale proprietà Morone, Federica (figlia) e Carlo (padre), sulla struttura iscritta al secolo XV esalta lo charme raffinato di sale affrescate ariose e ornate di camini antichi. L’elegante loggiato è aperto sul paesaggio collinare di Val Cerrina.