Dai campi di battaglia al green della pace dell’ecosostenibilità dei campi da golf

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La tradizione vinicola monferrina di Caves de Munfrà veste le sue bottiglie di Barbera d’Asti in memoria dei 200 anni di Napoleone, denominando il pregiato vino “Nabulio”, soprannome con cui l’imperatore veniva chiamato dai famigliari quando era bambino.
L’azienda monferrina presenterà il suo prodotto al Golf di Salice Terme sabato 11 settembre, proponendolo come premio al termine della giornata con la formula di gara singola 9 buche Stableford Hcp 3 categoria con durata 1 giro.
Oltre all’essere immersi nel verde della pace e dell’ecosostenibilità dei campi da golf riaffiora anche la memoria storica del vicino comune Godiasco partendo dal Medioevo quando Federico Barbarossa nel 1164 infeudò Monte Alfeo ai Marchesi Malaspina e con esso il suo castello fino all’annessione con la Francia di Napoleone.
Fin dall’antichità esistevano sport simili al golf dove erano previsti una mazza e delle palline, nel corso dei secoli si diffuse sempre più soprattutto nella zona della Scozia e poi in tutta Europa. La nascita del golf professionistico, come lo intendiamo oggi, coincide con il 1821, data che accomuna lo sport, con la nascita di Old Tom Morris, uno dei migliori giocatori, e il bicentenario della morte di Napoleone.
Spesso sottovalutato e accompagnato da falsi luoghi comuni, il golf in realtà è uno sport per tutti che permette di stare all’aria aperta e ammirare paesaggi spettacolari, senza contare i numerosi benefici psico-fisici: sviluppa la concentrazione, le capacità coordinative e l’equilibrio; tutto secondo uno sforzo muscolare moderato ma continuo. Inoltre, ha un valore educativo in più rispetto ad altri sport, come afferma Anna Roscio, responsabile della Squadra Nazionale Femminile azzurra e dell’attività giovanile della Federazione Italiana Golf: “Il golf è uno sport giocato, per la maggior parte, senza la supervisione di un arbitro. Nel praticarlo, ci si affida all’integrità e all’onestà dell’individuo, nel dimostrare riguardo verso gli altri giocatori e nel rispettare le regole. Tutti i giocatori dovrebbero comportarsi in modo disciplinato, dimostrando sempre cortesia e sportività, indipendentemente da quanto competitivi possano essere. Questo è lo ‘Spirit of the game’ del golf”.

C.C.