Da Parigi a Marengo: Jawad Salmane in visita al Museo e dialogo per sviluppo imprenditoria italiana

“Non è più grande di me, è più lungo” così Jawad Salmane riporta le parole di Napoleone raccontando un aneddoto riguardante l’imperatore: si trovava nel suo ufficio insieme ai suoi soldati e aveva bisogno di un manuale posizionato in cima agli scaffali; essendo di bassa statura e, di conseguenza, non arrivando allo scaffale, chiede ad un soldato di grande stazza di passargli il libro. Napoleone, consapevole di essere piccolo, ironizza sulla sua statura sottolineando come il soldato non sia più alto di lui, bensì semplicemente più lungo.


Rispetto a Napoleone Bonaparte, Jawad ha raccontato poi di aver avuto la fortuna di incontrare un ebreo americano, figlio del primo Rabbino di New York e uno dei più grandi donatori del Louvre e collezionista di Napoleone.


L’imprenditore di origine marocchina, si è recato in visita a Marengo lo scorso giovedì 26 agosto, accompagnato da Angelo Favino, per approfondire il suo interesse nei confronti di Napoleone nonché il legame con l’area vasta di Marengo, ricca di imprenditoria, che può essere incontrata anche per le aree di sviluppo extraeuropee.