L’assedio di Genova, débâcle per tutti

L’assedio, sollevato il 5 giugno 1800, stremava Genova per due mesi: la città, cinta dalle forze terrestri austriache, pativa la fame. Qualche veliero approdato al porto chiuso dalla squadra navale inglese lasciava dosi scarse di cibo per 85mila genovesi, 35mila profughi, 15mila soldati francesi capitanati dal Generale Massena.

Il blocco alle comunicazioni induce l’ufficiale nizzardo a resistere e attendere l’Armata di Riserva comandata dal Primo cònsole Bonaparte: la mossa è minata dall’epidemia di febbre intestinale. Massena decide di trattare la resa: il 5 giugno l’uscita delle truppe francesi dalla città precede la sfilata di soldati austriaci sulle strade genovesi. Questa vittoria di Pirro resiste tre settimane: il trionfo di Napoleone a Marengo costringe l’esercito asburgico a lasciare la Superba alle truppe nemiche guidate dal generale Suchet.