Dai campi di battaglia alle terre d’incontro: Table Marengo con Tortona e Valenza

 “Tortona è tappa importante della Battaglia di Marengo. A Torre Garofoli, nella tenuta dei baroni Cavalchini Garofoli, si è consumata la tragedia della morte del generale Desaix” così ha esordito il Sindaco di Tortona Federico Chiodi all’incontro del 5 febbraio per Table Marengo. Il Sindaco prosegue dicendo che l’episodio, citato anche da Ugo Foscolo, lega Napoleone a Tortona ancora tutta da scoprire e sulla quale certamente potrà influire la nuova tratta ferroviaria Zurigo-Genova con tappa nella Derthona romanica. Anche Valenza, con le sue mura verso il Po abbattute dal Generale corso, ha visto l’imperatore Napoleone cavalcare le strade monferrine, tra l’altro memoria fissata anche nella sala consigliare del comune di Valenza come ricorda il vice Sindaco Luca Rossi: “Qui abbiamo un busto di Napoleone realizzato da Comolli opera gemella di quella che si trova nella Piramide di Marengo.”

Bisogna tornare al turismo di prossimità e quindi prendere confidenza con i nostri luoghi, come ha sottolineato l’Assessore al Turismo di Valenza Alessia Zaio: “Napoleone potrebbe innescare una grande opportunità per l’alessandrino”. Concetto ribadito anche da Eleonora Norbiato, Segretario delle Pro Loco Piemonte, che ha condotto un’importante ricerca di piatti, usi e costumi di epoca napoleonica ed è attiva su Marengo per l’organizzazione di un sistema integrato.

“Dal campo di battaglia alla terra d’incontro” riprende un vecchio slogan il senatore Massimo Berutti riproponendo quindi un progetto di area vasta che potrebbe partire proprio dal processo di comunicazione organizzato dall’Unione Giornalisti e Comunicatori Europei. “La posizione di Marengo è iper strategica dunque non vedo elementi che possano ostacolarne la crescita” prosegue il Senatore tortonese “quello che conta è far tesoro delle esperienze passate che saranno migliorate con questo progetto”.

“Marengo non è solo Alessandria e non sono solo campi e pietre” dice Maurizio Sciaudone, delegato al patrimonio della provincia di Alessandria, “è il momento di dare forza a tanti giovani che possono essere intellettualmente e operativamente impegnati a Marengo”.

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