Evento: Rijeka – Dalla Croazia un fiume di cultura per il Mediterraneo

Il Polo Culturale Internazionale Marengo ha ospitato l’evento“Rijeka – Dalla Croazia un fiume di cultura per il Mediterraneo”, un’importante occasione in cui si è parlato di Rijeka (un tempo nota con il nome italiano di Fiume), seconda città per importanza della Croazia e Capitale Europea della Cultura 2020, e dell’influenza dei territori dell’ex Jugoslavia sul Mar Mediterraneo.

All’incontro hanno partecipato Graziano Canestri (appassionato della storia della ex Jugoslavia)  Maurizio Lozzi (giornalista, sociologo e recente vincitore del Premio Nazionale Fiuggi con il racconto “Stesso sangue”), Elisabetta Grossi (membro fondatore della Conscom da sempre impegnata nel mondo della comunicazione artistica), Piercarlo Fabbio (ex Sindaco di Alessandria), con la moderazione di Efrem Bovodell’Ujcel’Unione Giornalisti e comunicatori Europei.

La storia di Alessandria si intreccia con la Croazia (è gemellata con Karlovac), una terra dalla grande ricchezza culturale e letteraria, rinomata da un punto di vista turistico, ma anche provata dal lockdown anti-Covid poiché le attività e gli eventi sono stati sospesi con gravi conseguenze economiche. 

Rijeka, Capitale Europea della Cultura 2020, zona di confine dove diverse etnie, croati, serbi e musulmani, hanno vissuto insieme. Fiume, centro di aggregazione che si è voluto riconoscere a livello internazionale, ha spostato gli appuntamenti al 2021. Canestri dalla sede di Marengo (luogo della vittoria di Bonaparte nel 1800)  ha ricordato il periodo napoleonico che ha vissuto la Croazia, in particolare il Trattato di Campoformio (1797) abolì la Repubblica di Venezia che, per anni, aveva tenuto sotto scacco la Croazia, e nel 1815 lo “strappo “ della Dalmazia agli Asburgo.

Canestri ha proseguito il suo intervento ricordando lo sviluppo letterario e culturale della Croazia con i suoi quattro maggiori rappresentanti: arino Darsa (drammaturgo, poeta e commediografo), Ljudevit Gay (protagonista del movimento illirico), August Senoa (prosatore e poeta) e Miroslav Krleza (uno dei più importanti scrittori della letteratura croata del ‘900).

Maurizio Lozzi ha sottolineato la ricchezza delle tante piccole realtà dell’ex Jugoslavia, in cui si intersecano bellezze naturali e territoriali e un grande patrimonio storico e culturale decantato fin dall’antichità, che costituiscono un faro per il Mediterraneo.

Piercarlo Fabbio ha ricordato, nel suo intervento, il mancato rispetto del Patto di Londra (che non prevedeva l’assegnazione della città di Fiume all’Italia) e la Carta del Carnaro, che vide l’intervento del Poeta Gabriele D’annunzio, il quale sbarcò insieme a legionari a Fiume e la occupò militarmente. Fabbio ha poi ricordato un episodio molto curioso e particolare, quello in cui D’Annunzio “bombardò” la città di Vienna non con bombe ma con volantini cartacei attraverso un aereo pilotato da Natale Palli, aviatore di Casale Monferrato.