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Soldatini a Novi per miniare la grandeur di Napoleone

Joubert, Melas, Suvorov: l’apice consacrato ai tre Generali inserisce la battaglia di Novi (15 agosto 1799) al top senza raggirare il titolo scelto per la mostra ”Soldatini, l’epopea napoleonica”. La frotta di visitatori riunita all’expo di cento figurini di piombo dipinti a mano allestito alla Società Storica del Novese è stata sedotta dalla miniatura dedicata al Re di Roma alias l’erede neonato di Maria Luisa d’Asburgo-Lorena e di Napoleone I di Francia coccolato dal capitàno Jean-Roch Coignet.

”La scenografia – così è stato garantito dal consigliere Lucio Piazza – esalta altresì l’ussaro cisalpino Ugo Foscolo, Josephine de Beauharnais coronata dal coniuge Napoleone poi seduto sulla sella stretta al cavallo arabo Marengo oppure avvolto dall’uniforme indossata a Waterloo”.

”La passione infantile – è stato aggiunto dal pittore Luciano Carturan – è cresciuta per fondere la ricerca storica al modellino. Oggi la resina più performante sminuisce la lega di piombo, stagno e antimonio però la dedizione per creare il soldatino è meticolosa: l’unione di pezzi, la stuccatura, la limatura, la verniciatura. L’essiccazione di tinta acrilica più rapida di smalto e colori a olio intralcia la sfumatura: la sequenza di strati è indispensabile per esaltare la lumeggiatura (tinture chiare) e le piegature interne (toni scuri)”.

La mostra è incorniciata dalla dimensione umana conferita alle bozze disegnate a tempera dall’orafo Mauro Fontana per raffigurare le livree (3 austriache, 3 russe, 3 francesi, 6 imperiali) indossate dalle milizie tuffate sul campo di battaglia alla saga napoleonica.

”Il dettato statutario – è stato asserito dal segretario Francesco Bianchi – promuove la tutela per il patrimonio storico e artistico d’Oltregiogo Genovese: il museo di antichità, documenti, opere d’arte allestito alla sede sociale insediata alla dimora gentilizia (via Gramsci 73) trasmette la cultura novese. Il migliaio di libri archiviati alla biblioteca dedicata alla memoria di Marina Delle Piane Lama è aperto alla lettura e a tutti. La rivista Novinostra (20mila pagine firmate dall’estro di 400 autori) è la sintesi di energia diffusa dalla nascita (7 giugno 1960) dalla società di storia patria oggidì insignita dal presidente onorario Gian Marino Delle Piane discendente di Mariano industriale filantropo celebrato a Novi dalla toponomastica”.