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L’armatore Eugenio Tuillier al polo culturale di Marengo

Il turismo d’élite prosegue al Marengo museum: l’armatore svizzero Eugenio Tuillier, seguìto dalla moglie Giuliana, è stato sedotto dalla scelta di cimeli napoleonici e di reliquie trasferite dal museo storico nazionale d’Artiglieria (Torino) esibita dalla prima collezione creata al mondo. La coppia, accolta dal curatore Efrem Bovo (Complesso di Marengo), dal consigliere Maurizio Sciaudone (delegato per il Polo di Marengo – Provincia di Alessandria), Simonetta Marcialis (PR istituzionali Unione Giornalisti e comunicatori europei – Ujce), è stata condotta al museo dalla guida turistica Giulia Gallina (Ujce).

Villa Delavo è stata gradita ai coniugi ammirati altresì dalla sfilza di decorazioni graziose dipinte sulla volta delle sale. Il tour offerto agli ospiti accompagnati dallo chef Roberto Barisone (Italia Gourmet) è stato arricchito dalla solennità predisposta dall’équipe di re-enactor “59^ Demi Brigade d’Infanterie de Ligne” stabilita al polo culturale di Marengo per onorare la memoria al sacrario consacrato ai prodi di Marengo e alla statua di Napoleone Primo Cònsole.

L’attività allestita dall’Ujce per trasmettere la storia epica e esortare la comunità a riprodurre le prassi virtuose è stata chiarita agli ospiti intrattenuti al foyer e all’auditorium. L’epilogo ingentilito dal dono di libri è stato gradito ai due visitatori uniti alla compagnia fondata dall’armatore Sebastiano Tuillier (1910 – 1982) all’età di 23 anni e poi definita dal servizio garantito alla Marina militare italiana per rifornire le truppe insediate sul suolo d’Albania all’ultima guerra mondiale oltreché dalla flotta di 29 navi (1971).